a volte è come se qualcuno ti avesse slegato gli ormeggi, la corrente ha preso a trascinarti verso il mare aperto e gli squali inizian a far capolino ai bordi della zattera.

Tu sconsolato non puoi far altro che cercare compagnia, stendere il telo e cercare di dormire, tra squali e delfini, tra latrati e sguardi, abbracci e morsi. Aspettando il momento in qui l'acqua che trasborda avrà riempito la brocca. prego gli ultimi ritardatari di obliterare il biglietto, lo spettacolo inizierà a momenti.

 

zappato da francesco @ 12:11 - giovedì, 30 giugno 2005
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fondalmentalmente credo di stare arrivando ad una soluzione che non mi piace.

praticamente trovo sempre più ragioni per spiegare l'assurdo e sempre meno per spiegare il "reale"
quindi: sono io assurdo o sono gli altri a non esser poi così "reali"?

zappato da francesco @ 12:01 - giovedì, 30 giugno 2005
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bene, premetto che sono totalmente scazzato.

piccolo resoconto street rave parade 2005 bologna. e scazzo.

autostrada, ho dato la sciolta alla bravo, mi mancava. parcheggiato nel punto di arrivo dei carri per evitarmi almeno di scarpinare la mattina dopo....

musica per lo più di merda, persone per lo più di merda, erba buona, almeno. arrivato là alle 17,30 ripartito alle 09,00.

molte occasioni, mi sono limitato a leggerne la targa. intanto pensavo a lei.

non c'era, mi han detto che doveva lavorare. non si smentisce mai.

zappato da francesco @ 09:56 - martedì, 28 giugno 2005
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....

zappato da francesco @ 19:09 - lunedì, 27 giugno 2005
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devo liberarmi delle abitudini.

 martedì prossimo saranno due le ombre proiettate in quella voragine, speriamo di uscirne più o meno integri

 

zappato da francesco @ 17:49 - lunedì, 27 giugno 2005
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musica

"Delle volte per non perderla corri di fretta, sai che non ti aspetta non rallenta e quando ti avvicini accelera.
Delle volte ti va stretta e ti spaventa e quindi corri il doppio per riuscire a prenderla.
La vita è come una clessidra ma non si gira se è finita, guarda sfilare il tempo fra le dita e non chiude il palmo per bloccargli via d'uscita,
fino allo spasmo soffia forte, ti aggiungi una nemica.
Sensa pensare che c'è stato assegnato un cammino, con la certezza di esser noi a costruirci il destino. Per non sfogare l'impotenza in un pianto, perchè la vita te la fai non te la sceglie qualcun altro.
Delle volte ti rifugi in un abbraccio, Delle volte gli errori sono maggiori delle cose giuste che hai fatto. Pensi al passato dove il meglio è qualche sbaglio rimpiangendo il poco tempo per recuperarlo.
Delle volte ti chiudi nei tuoi pensieri senza pensare al domani, riflettendo sul tuo ieri. Vedi? Non dai molta importanza a questo gioco, delle volte troppo delle volte troppo poco. Quando vorresti uscirne fuori ma non trovi il modo, non puoi spegnere emozioni che bruciano come un fuoco. Delle volte hai bisogno di qualcuno e altre volte è stare solo che conforta il tuo nessuno.
Delle volte la vita ti imbocca merda ma siccome è sempre quella ti costringerà al digiuno. Delle volte la vita sferra i suoi colpi e resto mut e altre volte me lo scrollo dopo che le piscio in culo. Delle volte per una donna piangi, c'hai creduto veramente e c'è un bicchiere a consolarti, dicevi era quella giusta continuando a disperarti, annebbiandoti la testa col bacardi. Ma ne vale veramente la pena commiserarti, commerci catene c'è il tempo a rimarginarti. Come saprai se è giusta quella che hai davanti,dirtelo è impossibile però dovrai provarci. Bè dovrai fidarti, ma terrai una mano dietro se lei proverà a  incularti. In ogni caso combatti, perchè la vita è una sola e devi portarla avanti.
RIT
Capita che tutto il mondo ti crolla addosso, schiaccia ogni tuo sogno e rende vano ogni tuo sforzo, che tutti quanti gli eventi seguano un corso, ma l'alba dei più belli vede presto il suo tramonto. E delle volte ti capita che..che non trovi risposte ai tuoi mille perchè, e delle volte ti capita che..che più che credere in te bè credi in quello che c'è.

Ci sono volte che la mia vita è un rebus al quale non ho risposte, sono forte delle sicurezze che ho che poggiano su un poster, capita di accorgersene che sono smosse, che per la soluzione te ne manca sempre un pezzo come il toppless, intanto il tempo corre forte corre corre e corre, delle volte esci con donne che ti fanno delle corna così grosse che non passi per le porte, ahiii, altre volte c'è alta fedeltà più delle pose ma le lasci perchè per te non sono abbastanza stronze, e mi innamoro, ma se sono solo la verità è che lo sono per scelta, si loro, ho un mare di progetti in un cantiere niente male, con un fare maniacale la voglia di migliorare nelle rime che sono tempestose come le cime di bronte, l'hai visto che posseggo il coraggio del conte di Montecristo, al pari dei miei cari questo è per alex e iari, capita che quelli che ti circondano sono più bravi, tocca mettersi in gioco per la posta, dare fondo ad ogni forza nella corsa, chi per una donna dona una costola, chi si mette in mostra, chi viene scalzato da questa giostra, chi ti dimostra che vale, chi per errore ti fa del male e chi invece te lo fa apposta. Ci sono volte in cui ti salvi in corner e mille volte in cui la palla va a finire in rete perchè la tua porta è enorme. Altre fai il gallo più della Kornflakes, vivi di alti e bassi peggio delle borse. A relazionarti con gli altri, delle volte è tardi per armarti di ago e cucire strappi. Mancano punti per i rimpianti e troppi rattoppi sui tuoi rapporti li rendono instabili. Stabilire chi è nel giusto, dimmi a chi spetta, se molte volte gli eventi degenerano così in fretta. Io vivo di poco e velo scrivo e spesso tocco l'apice delle mie giornate per un sorriso.
RIT

Capita che non trovi più le tue risposte, che la tua stanza ha panico come per Jodie Foster, che i tempi sono cupi e i luoghi sono solo fronde, il mondo è fatti dei lupi e tu ci balli insieme come Kevin Kostner. Tocca incasinarsi per risolvere, ammazzarsi per risorgere, amarsi per accorgersene, incatenarsi per insorgere, inventarsi per evolvere, guardarsi per distogliere, mangiarsi la polvere per poi mordere qualcosa di più dolce e rubare gli occhi della tigre alle tigri di Mompracem. Delle volte mancano le forze nulla ha un senso, se pago colpe  altre becco più calci di Janet Jackson, quel che penso non è quello che vedo, ma non impreco sul cielo se no finisco a trent'anni a dare fuoco al Vangelo. Quel che ottengo è dato solo dall'ego quindi strofino la testa e mi aspetto un lampo di genio, ma quale premio, è meglio un po' di vero tanto il peso delle azioni si sente anche a gravità zero. Solo il dinero camuffa le prove e il reato più nero prende il colore delle scogliere di Dover. Dimmi dove siamo messi e perchè, se delle volte scendo a compromessi e perdo una parte di me. Se i miei interessi e i miei bisogni sono il giorno e la notte, ma senza gli uni non si vive e senza gli altri non si dorme. Come posso cercare conferma se per farlo ho poche mosse e spese quelle sto in riserva come pellerosse, delle volte le paure sono ombre ma è la luce della mia coscienza a dargli delle forme. Loro sono profonde e io non prendo le distanze, ma come combatto un nemico che non ha sembianze? Mille alleanze, un solo grado a cento passi da qui fino agli scheletri dentro l'armadio. Delle volte gira tutto al contrario e non faccio quello che voglio ma quello che è necessario. Conosco il mio onorario e lo pago, ma l'altro lato di me stesso è un mercenario ed ha un prezzo molto più elevato. Nulla di scontato io porto quello che sono, delle volte marcio ma delle volte buono.
RIT "   One Mic Stilo

zappato da francesco @ 12:07 - lunedì, 27 giugno 2005
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musica

Cameriere, portami da bere ancora un bicchiere di Franciacorta che ho da mettere alla porta, un'altra storia andata storta, stavolta l'amata è morta, sepolta e dannata, brindo a momenti piangenti come salici in calici d'annata, mica con uva annacquata. Bacco, guida tu questo insano caduto per mano di femmina, insisto, giacchè il meteo ha previsto banchi di nebbia sulla mia retina. Qui si brinda e non si lesina anche se si da un'immagine pessima di se stessi dopo l'ennesima sorsata assimilata per te. Eeeeh ubriaca è la mia vista la la laa. Eeeeh ubriaco sono io... Tant'è vero, che vedo gente che apprezza e gente che no perchè avvezza a tirare di scherno, nella rete di un teleschermo appeso alla parete, come il padre eterno. In questo inferno c'è chi tenta di riunire la famiglia e invece si mette in bella vista vestita da uno stilista, nel programma in cui ci si accapiglia. Garcon! Altra bottiglia, che sta roba piglia ad acido, ora vedo sulla mia epidermide vermi che non vedrei se fossi lucido, politici che giocano agli attori, ragazzi, che per lavoro c'hanno i genitori... uè, sono diventati tutti pazzi, li han convinti che saranno tutti imprenditoriii... Eeeeh ubriaca è la mia vista la la laa. Eeeeh ubriaco sono io... Ecco, arriva l'orco cattivo giulivo e suadente, un fiero menzognero che sa dire solo ciò che vuol sentire la gente, io non lo tocco il suo saio sono un sorcio sordo al pifferaio, oltretutto non sono più sveglio e poi, più tracanno coppe più m'inguaio. Il vino fa brutti scherzi ma lo bevo per conto terzi e subisco, è già mattina, e la puntina è vicina alla fine del disco, me ne infischio, un altro fiasco e mi addormenterò tranquillo, e al mio risveglio so che non vedrò ciò che ho veduto essendo brillo, per te. Eeeeh ubriaca è la mia vista la la laa. Eeeeh ubriaco sono io...
caparezza-stanco e sbronzo

zappato da francesco @ 18:46 - venerdì, 24 giugno 2005
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scivolare nell'alcolismo, o per lo meno intraprendere la scalinata

5mila euro di danni con una seicento e una rotonda

lei ora ha i capelli lunghi e ricci, lei ora è ancora più bella, lei ora è tornata a girare con gli altri, lei era nei miei sogni stanotte

lei è tutto ciò per cui sto male a parte me

lei è fragile come la leva di archimede

lei è forte come un cuscino di piume

è normale che io debba incasinare sempre tutto con la gente mentre altre persone non han questo potere?

psicofarmaci o fiori di bach? lunedì lo chiederò alla psicologa, seconda seduta.

depressione bipolare, estremi e

è normale fallire se ti accorgi di esser nel mezzo di una prova? come farsi dire dall'esaminatore che gli scoccia segarti per un controsenso in una città dove non sei mai stato quando sei stato quello che ha guidato meglio quel giorno <metta la freccia a destra e cambi corsia verso rimini> <ah, non dovevo girare a destra? bel controsenso però, carini quei due enormi cartelli ai lati>

è normale riuscire se non ti accorgi che è una prova?

zappato da francesco @ 11:09 - venerdì, 24 giugno 2005
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bè io...io non ce la faccio più

quando tiri troppo, l'elastico si spezza.

perchè potrei avere la metà delle donne che guardo quando il mio cuore ha scelto l'unica a cui non interesso?

perchè dovrei sempre mostrarmi interessato a quello che dicono gli altri, solo perchè sembro un tipo che ne sa?

perchè la gente ha bisogno di sottoporti a milioni di prove per capire se vali?

perchè non ho bisogno più di conferme? si è svegliato il serpente.

perchè non riesco a rompere questa prigione di apatia e paura? non voglio. increeeedibile amisci.

 

zappato da francesco @ 10:54 - venerdì, 24 giugno 2005
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musica

Io sono spazzatura che spazza razza pura, non provo più paura, colleziono punti di sutura sul mio carnet di carne, lucido le mie cornee e metto a fuoco in modo tale, che neanche la forestale può far nulla, ho un obiettivo che trastulla i miei sensi di colpa, e sto più sotto di una talpa. Non gioco a fare il santo ribelle, entra nel mio vivaio, troverai soltanto nervi a fior di pelle. Nelle Cinecittà dell'arte, grandi fratelli chiusi, in un antro sono pronti ad uno scontro che persino Raf avrebbe perso il Self Control, e basta una gaffe a mandare a 'ffanculo anche il più pronto. Ne ho piene le palle... piuttosto non esco, nel gregge rimango soltanto se faccio il pastore tedesco. Kaputt al resto, detesto il processo di omologazione di musica e testo. Io salto come un popcorn su questa terra che brucia, su questa eterna sfiducia... Nessuna razza, io non sostengo nessuna razza, vostra altezza, zero sassi contro lapidati della piazza, sul labbro soltanto un po' di amarezza per chi mi ha giudicato con asprezza. Nessuna razza, ma un posto a sedere in una carrozza che schizza, fango nei sentieri di un bosco che terrorizza, chi è fuori dal branco conosce con fermezza ogni insicurezza. Nessuna razza, io non sostengo nessuna razza, vostra altezza, zero sassi contro lapidati della piazza, sul labbro soltanto un po' di amarezza per chi mi ha giudicato con asprezza. Nessuna razza, ma un posto a sedere in una carrozza che schizza, fango nei sentieri di un bosco che terrorizza, chi è fuori dal branco conosce con fermezza l'ebbrezza di una capa quando è rezza. Razze superbe, nessuno che si accoscia, rozzi che sparano razzi da una Katiuscia. Li lasci e raddoppiano, si fanno e si accoppano, strano fenomeno: loro si gonfiano, ma i tuoi nervi scoppiano. Sappiano che hanno tante voci e un suono unisono, per ogni Dotto che sfornano io rimango Pisolo e mi isolo, stono nel coro, volteggio sui miei di testicoli, non sulle palle di un toro. Spiazzo colui che con discorsi bui fa il duro, suppone verità che in quanto supposte se le metta nel culo. La situazione è delirante, è come la naja, dove chi più aveva potere più era ignorante, troppe cose sullo stomaco, mi viene il vomito, mi scopro cinico, mi cambio d'abito, ma non mi pettino, perchè mi piaccio scapigliato come Boito, non voglio essere interrotto. Cosa ti aspetti da me? A capo di un movimento non sarei mica contento... Nessuna razza, io non sostengo nessuna razza, vostra altezza, zero sassi contro lapidati della piazza, sul labbro soltanto un po' di amarezza per chi mi ha giudicato con asprezza. Nessuna razza, ma un posto a sedere in una carrozza che schizza, fango nei sentieri di un bosco che terrorizza, chi è fuori dal branco conosce con fermezza ogni insicurezza. Nessuna razza, io non sostengo nessuna razza, vostra altezza, zero sassi contro lapidati della piazza, sul labbro soltanto un po' di amarezza per chi mi ha giudicato con asprezza. Nessuna razza, ma un posto a sedere in una carrozza che schizza, fango nei sentieri di un bosco che terrorizza, chi è fuori dal branco conosce con fermezza l'ebbrezza di una capa quando è rezza.  nessuna razza-caparezza

periodaccio, forse. brutto tipo di depressione. in effetti mi tratto sempre con il meglio. nessuna voglia di scrivere, forse di fare molte cose che finiscono in ere, ma anche in are e forse anche in ire. per fortuna c'è chi le ha già scritte certe cose


zappato da francesco @ 20:19 - venerdì, 17 giugno 2005
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