musica

sembrerà un film ma dondola già
no, non è un film, e perchè
dondola, già
mi chiamano e mi volto, non c'è nessuno
ieri al casinò ho sputato l'anima
ed era a metà prezzo
ieri alle corse, dei cavalli che credevi
ho provato a venderla, l'anima
come l'amico del governo
come l'amico dell'inferno
oggi che farò?
hoy madre mia, oggi che farò?
hoy madre mia, oggi che farò?

oggi mi pentirò!
oggi, io sì mi pentirò
e domani io libero sarò!
oh sì, se oggi mi pentirò io domani libero sarò
ma il bambino regge poco ed è così che spesso fugge il gioco
ma il bambino, si lui,.. oggi regge poco, no?
e domani, domani? perchè domani, lui sparirà

hoy madre mia, domani che farò?

hoy madre mia, domani,.. che farò?

zappato da francesco @ 23:25 - venerdì, 30 dicembre 2005
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c'era una storia nella storia
non sono sicuro ma io credo che
c'era una storia della storia
la massima che c'è
e certo che ti piacerà
la storia che, la storia che,
io vorrei ora raccontarti, solo che c'è già
la storia che la storia che,
vorrei ora io raccontarti, bè c'è già!

e certo che ti piacerà!
c'è, già..
e allora che si fà..e allora che si fà
la ripetiamo no?
la ripetiamo..no?..
e se risuccede che si fà
e se risuccede che, si? già..
la riscordiamo, sì noi!
la riscordiamo, si?
già...

zappato da francesco @ 22:53 - venerdì, 30 dicembre 2005
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la verità, io credo che, sia stata un immensa bugia
quello che studiamo, quello che noi impariamo, è un immensa bugia
atta a tener atto del potere che è in noi
che è in voi
il potere che
è in noi, che è in voiii!
la storia, io credo che, è stata un immensa bugia
quello che ricordiamo, quello che noi vediamo, è un immensa bugia
atta a tener atto nella storia che è in noi
che è potere
che è...potere
ora noi cosa vogliamo?
ribellarci!
ribellarci!
io non credo che..
noi cosa ora vogliamo?
la libertà è ribelle
la libertà è..
ribellioneeeee!

zappato da francesco @ 22:49 - venerdì, 30 dicembre 2005
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ho questi pastelli, qualche matita
pensavo di tracciare il perimetro del nostro amore
ma questa notte è nella tua dipartita
che io non trovo un senso al nostro cuore
quando tutto è iniziato io te l'ho lasciato
ma ora che non ti vedo non so se è stato, un programma
di certo l'hai usato, l'ho sentito
gli hai disegnato sopra un pentagramma,
le innumerevoli cose che hai visto e vissuto
ed ora io posso dire che forse mi hai anche amato
ma vedi com'è la vita, ti prende ti guida
e quando è finita ti resta in bocca il sapore di un giuda
tradito come ti senti da quelli che avevan giurato di capirti
ma tranquilla, sta notte passerà e alle stelle, soli,
ci lascierà.

zappato da francesco @ 17:09 - venerdì, 30 dicembre 2005
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tornare indietro e un altra strada prendere

 se oggi mi sveglierò e non avrò più in testa te non sò cosa farò
di certo scapperò per vedere di non ricordare quel che tu vuoi così dimenticare ma comunque oramai sono qui e se stai pensando a me, bè lasciati dire che questa in fondo è per te
di certo non ti dirò che ti ho amato come ho fatto la prima volta ma neanche provo odio ora è più una scelta di coerenza e allora mi sà che prima o poi davvero partirò
la borsa l'ho fatta con dei libri, qualche foglio e il tuo ricordo carburante di dimensioni a cui ho solo volto lo sguardo e d'ora in poi credo mai più io rivedrò
ma è ancora presto per piangere, il fazzoletto tiello per dopo e fammi un sorriso sì che possa vedere anche questa notte la faccia nascosta della luna rispecchiarsi nei tuoi occhi eco di passioni che ormai non credo neanche più di rimpiangere
non sò come ho fatto, ma ti ho dimenticata come ci si scorda la moka sul fuoco o forse la testa in questo fottuto gioco, e allora domani avrò solo un paio di colori che desteranno la mia attenzione e qualche ricordo soffocato dalla nostalgia o dal tuo terrore
ma forse è giunto il momento,lo vedo affievolirsi e con lui arriva il canto. domani partirò e e spero proprio non ti dimenticherò, tanto facilmente
spero mai.

zappato da francesco @ 20:53 - giovedì, 29 dicembre 2005
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musica

Non sarà il fumo di marijuana
La febbre al fine settimana
Sarà che sono disperato
O che mi sono consumato, ma:
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Eh eh eh…

Saranno i miei cattivi amici
Sarà quello che non dici
Sarà per quello che non dico
Sarà per questo che ti maledico
Sarà che sono sempre solo
O perché ho un’altra aspettativa
Io che lavoro per la libertà
E in cambio ho tutta la mia bella età, ma, ma:
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Sono morto

Lavoro, chiesa, scuola
Genitori, amante, moglie
Nemici, amici, morte
Solo per restare ancora un po’ con te…

Non sarà il fumo di marijuana
La febbre al fine settimana
Sarà che sono disperato
O che mi sono consumato
Saranno i miei cattivi amici
Sarà quello che non dici
Sarà i batteri della tua bocca
Sarà il tuo mignolo che non mi tocca
Non sarà il fumo di marijuana…
Non sarà il fumo di marijuana…
Ma…
Maa…
Maaa…
Ma
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Sono morto
Eh eh eh…

Tarm-Sono morto

zappato da francesco @ 19:22 - giovedì, 29 dicembre 2005
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musica

Come recente discendente di Salvemini, dovrei vegliare ma dormo tipo gli apostoli al Getsemani, scuotimi perché tra uomini di fede vorrei collocazione, altro che stare tra i porci come Legione, buttarmi a mare privo di nuoto, devoto a chi ci cammina su piuttosto che a Beelzebul, chino sul banco, stanco di 'sti professori; il mio maestro sta coi pubblicani, coi peccatori. Signori ci siamo, pian piano la promessa fatta ad Abramo é giunta al tempo che viviamo, inaridita mano guarisci anche di Sabato, i miei occhi vedano come ciechi a gerico, moltiplico preghiere come pani e pesci, una miriade, vivo nella tempesta tipo Tiberiade, Erodiade, mi tenti nell'errore nonostante i profeti decapitati per amore. Voglio stare tra gli uomini di molta fede, tra chi vede, tra chi ci crede, solo tra gli uomini di molta fede, perché i disegni dei sapienti sono vani. Voglio molta fede io, non come un fariseo, magari come un centurione a Cafarnao, mi ciberò di briciole come un cane ansimante, coerente come un credente praticante, non come le tante menti della faida, guai a te Corazin, guai a te Betsaida vai da scribi nascosti nell'alibi degli abiti, perfidi vignaiuoli, figliuoli per niente prodighi. C'é chi si allontana e viene a bere vino a Cana, é il seme caduto sulla terra buona, vuole impiegare i suoi talenti perché il padrone arriva quando meno t'aspetti certi momenti, senti, da Pagano che sono resto all'erta in attesa che San Paolo mi converta, aprendomi la porta stretta, quella delle vite misere, do a Cesare quel che é di Cesare ma... Voglio stare tra gli uomini di molta fede, tra chi vede, tra chi ci crede, solo tra gli uomini di molta fede, perché i disegni dei sapienti sono vani. Voglio me tra chi é di fede, non tra chi si crede di fede ma lede la lode, zero fedi per mode, quando il verbo s'ode è il cuore che infonde la fede che fende le onde, onde evitare di darsi al piacere con chi confonde, fede diffonde quiete, in fondo miete grano, zero zizzania dove passa la sua mano, strano che prima ero lontano, com'é che un tempo odiavo ciò che adesso amo? Se non è questo un richiamo sarà un ricamo sull'anima, vino da annacquare con lacrima, fisica dimora per ora perchè la merito, più in là si vedrà dove dimorerà il mio spirito, al seguito di un motto proverbiale: meglio fare del bene che non fare niente di male. Voglio stare tra gli uomini di molta fede, tra chi vede, tra chi ci crede, solo tra gli uomini di molta fede, perché i disegni dei sapienti sono vani.

Uomini di molta fede-Caparezza

zappato da francesco @ 06:20 - giovedì, 29 dicembre 2005
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musica

Insieme guardiamo lo stesso orizzonte
insieme magari ma stando di fronte
così ci impalliamo e si rompe l'incanto
sarebbe importante amarsi di fianco.
Avere il coraggio di lasciarsi la mano
che tanto con l'altra ci rassicuriamo
così se da un lato abbracciamo la vita
dall'altro stringiamo le dita.
Avevo due amici che parlavano appena
e per troppo rispetto si amavano di schiena
ognuno pensava che l'altro ridesse
e invece piangevano che pareva piovesse.
C'è gente che si ama divisa da un muro
e da dietro la porta per stare al sicuro
ma se la porta si apre, è successo anche a me,
puoi scoprire che l'altro non c'è.

Daniele Silvestri - Insieme

zappato da francesco @ 06:01 - giovedì, 29 dicembre 2005
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ora, riflettevo su una cosa. (pensiero del giorno)

rubare, mentire, corrompere sono cose sbagliate. ok quindi se la nostra società si è sempre sorretta sulle regole del bene e del male, in questo secolo il male sta comandando. cioè in Italia, il paese che dovrebbe essere il più cristiano del mondo, abbiamo il male al governo e forse potrebbe essersi insinuato anche in Vaticano x quanto mi riguarda.
ma cosa possiamo aspettarci se questi sono i "primi cittadini"?
mi piacerebbe conoscere gli "ultimi".

zappato da francesco @ 18:22 - martedì, 27 dicembre 2005
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come dire: sappiamo che c'è il rischio di una rivoluzione, ci caghiamo addosso al solo pensarlo ma per fortuna abbiamo le armi per il cittadino.le tristemente famose Armi non letali(??)

uno stralcio dalla suddetta fonte

"A R M I   D E L   F U T U R O 
 
  
 Armi per il controllo dellla mente

Controllare la mente delle persone è un obiettivo molto diffuso nella cinematografia fantascientifica. Dai messaggi subliminali di alieni alla tortura di Kirk con un raggio dolorifico di polistirene in Star Trek, le armi in grado di manipolare la materia grigia sono messe al bando da più parti.
Le forze militari naturalmente non sono d'accordo, allettate dall'idea di poter neutralizzare il nemico senza colpirlo con un'arma (tradizionale). Nel 1995 in effetti l'ex Maggiore dell'esercito USA Edward Danes ha dichiarato: «Il Governo USA già dispone di un dispositivo elettronico in grado di inculcare pensieri nelle persone». Questo è il progetto Sleeping Beauty, ma Monarch è ancora più terrificante, in quanto implica la stimolazione deliberata nelle vittime di disordini multipli della personalità.
Come funzionano queste armi? Nei lontani anni '60 le ricerche sulla mente venivano tenute molto meno segrete di oggi. Si sentiva molto parlare di ‘telepatia artificiale' ovvero la trasmissione diretta al cervello di segnali a microonde basati su impulsi, finalizzate a provocare nel soggetto la percezione di spettrali 'voci' interiori. Questi raggi a microonde sono inoltre la base di PANDORA, un dispositivo che usa segnali a bassa intensità per indurre allucinazioni dell'udito.
Negli anni ‘80 l'informazione sulle armi per il controllo della mente è letteralmente scomparsa, mentre nel 1993 lo stimato American Journal Defense News ha annunciato lo sviluppo di una tecnologia che ‘potrebbe trasmettere comandi specifici al subconscio umano attraverso bande di rumore bianco o statico’. Sembra che un sistema del genera possa essere prodotto per meno di 50.000 dollari! Pensate, potrebbe bastarvi vendere la casa per avere il controllo del mondo. Confortante, non èvero? "

come dire. in democrazia il popolo non è contento? e noi li prendiamo per il culo.armi non letali. sìcchè quando vorrai manifestare, quando vorrai fare il sovvertito in un sistema che si olia con la vasellina, ti piazzeranno un proiettile di gomma nel culo. però non muori eh.

no, loro ci voglion vivi, tanto con qualche psicofarmaco torna tutto a posto, ecco prendi il giogo, bravo, e ora torna in cerchio a tirare! sti pezzenti, voglion pure la verità , la libertà e tutte quelle stronzate. ma non glie l'ha detto nessuno chi comanda in Italia ora? si son persi tutti l'incoronazione me sà 

zappato da francesco @ 18:01 - lunedì, 26 dicembre 2005
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