On my Way (12x)

I would like to reach out my hands
I may see you, I may tell you to run

You know what they say about the young.

Well, pick me up with golden hand
I may see you, I may tell you to run
You know what they say about the young

I would like to hold my little hand
How we will run we will, how we will crawl we will

I would like to hold my little hand
How we will run we will, how we will crawl

Send me on my way
On my way (8x)
Mm hmm

I would like to reach out my hand
I may see you, I may tell you to run
You know what they say about the young

Well, pick me up with golden hand
I may see you, I may tell you to run
You know what they say about the young

I would like to hold my little hand
How we will run away, we will crawl away

I would like to hold my little hand
How we will run away, how we will crawl

Send me on my way
On my way
(8x)
Mm hmm

I would like to hold my little hand
How we will run away
How we will crawl

I would like to hold my little hand
How we will run away
How we will crawl

Send me on my way (5x)

I would like to reach out my hand
I may see you, I may tell you to run
You know what they say about the young

Ben Harper - Send me on my way

zappato da francesco @ 20:33 - venerdì, 27 gennaio 2006
commenti (1)

I wish we could live forever
Then melt into the sun
Melt into the sun
Time is gonna change you
Once it gets you on the run
Gets you on the run

There will be
There will be
There will be a light
There will be a light
There will be
There will be
There will be a light
There will be a light

I've been running
Ever since
Ever since I was a child
Some call it free
And some call it wild

There will be
There will be
There will be a light
There will be a light
There will be
There will be
There will be a light
There will be a light

Let the warmth of my love
Dry away all your tears
Fear not for I am with you
I will fear not — fear not — with you here

There will be
There will be
There will be a light
There will be a light
There will be
There will be
There will be a light
There will be a light

There will be
There will be
There will be a light
There will be a light

There will be a light - Ben Harper

zappato da francesco @ 18:06 - giovedì, 26 gennaio 2006
commenti

l'uomo di fede si comporta sempre da stupido. ricordalo

con queste parole mi ha lasciato e con queste parole gli rendo grazie oggi.
Ora le capisco, ora un po' di più, sì.

"ma come ho fatto a non sentire i messaggi
quelli che i saggi hanno voluto lasciare
e che non erano bottiglie nel mare
ma storie canzoni, dipinti, parole anche se non le ho mai trovate da sole
ma come ho fatto a non distinguerle al volo
non mi consolo pensando al domani
se adesso sul piano le mani le muovo
ma la testa è vuota"

zappato da francesco @ 23:04 - martedì, 24 gennaio 2006
commenti (2)

Io vengo dalla Luna che il cielo vi attraversa, e trovo inopportuna la paura per una cultura diversa. Chi su di me riversa la sua follia perversa arriva al punto che quando mi vede sterza. Vuole mettermi sotto sto signorotto che si fa vanto del santo attaccato sul cruscotto, non ha capito che sono disposto a stare sotto, solamente quando fotto. "Torna al tuo paese, sei diverso!" - Impossibile, vengo dall'universo, la rotta ho perso, che vuoi che ti dica, tu sei nato qui perchè qui ti ha partorito una fica. In che saresti migliore? Fammi il favore, compare, qui non c'è affare che tu possa meritare. Sei confinato, ma nel tuo stato mentale, io sono lunatico e pratico dove cazzo mi pare. Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna. Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna, io vengo dalla luna... Ce l'hai con me perchè ti fotto il lavoro, perchè ti fotto la macchina o ti fotto la tipa sotto la luna? Cosa vuoi che sia, poi, non è colpa mia se la tua donna di cognome fa Pompilio come Numa. Dici che sono brutto, che puzzo come un ratto ma sei un coatto e soprattutto non sei Paul Newman. Non mi prende che di striscio la tua fiction, io piscio sul tuo show che fila liscio come il Truman. Ho nostalgia della mia luna leggera, ricordo una sera le stelle di una bandiera, ma era una speranza era, una frontiera era, la primavera di una nuova era era. "Stupido, ti riempiamo di ninnoli da subito in cambio del tuo stato libero di suddito" No, è una proposta inopportuna, tieniti la terra, uomo, io voglio la luna! Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna. Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna, io vengo dalla luna... Non è stato facile per me trovarmi qui, ospite inatteso, peso indesiderato, arreso, complici i satelliti che riflettono un benessere artificiale, luna sotto la quale parlare d'amore. Scaldati in casa davanti al tuo televisore, la verità nella tua mentalità è che la fiction sia meglio della vita reale, che invece è imprevedibile e non il frutto di qualcosa già scritto, su un libro che hai già letto tutto ma io, io, io no. Io, io, io... Io vengo dalla luna.

Caparezza-Vengo dalla luna

a volte mi sembra di non esser proprio di questo pianeta, ben venga questa canzone allora. meglio là che quì insomma.o anche quo o qua eh.

zappato da francesco @ 17:22 - martedì, 17 gennaio 2006
commenti (2)

demonizzare la paura, scriverne fino a farla apparire una commediola, o al più una favola per bambini. si idea vecchia, ma funziona. o spero che funzioni, in questo momento ho bisogno di una svolta decisa nella mia vita, e come sempre aspetto che mi capiti, senza causare alcunchè che aumenti le probabilità di questo. se penso a come stavo un anno fa non so se ridere o piangere, non so cos'è peggio, dall'amore non corrisposto alla mestizia più totale, dall'ingenuità di lavorare perchè così dicono di fare alla cosciente sensazione di essere un numero che può scegliere, di distruggere o costruire, lavorare nel tran tran o per il tran tran, per la società anche se con delle riserve sulla sua effettiva importanza. sulla sua effettiva utilità ai fini di , utopisticamente, un mondo migliore, in cui far crescere ipotetici figli, anche non tuoi.

zappato da francesco @ 15:49 - martedì, 17 gennaio 2006
commenti

un bambino che ha paura della propria ombra, "a volte" mi sento così, un nuovo fremito ad ogni impercettibile movimento di quella odiata cosa, così come ad ogni nuovo pensiero su cosa potrei fare di questa cosa che mi trovo fra le mani, chiamata vita per gli amici. per i nemici è tutta un altra storia. mi ritengo fra questi ultimi, mi sento nemico della mia stessa vita, per l'inutilità con cui la tratto ultimamente, per questa immensa paura che ho nel fare qualcosa anche la più insignificante come comprare un libro in un locale pubblico. aiuto si è mossa, e mi nascondo tra le coperte, pronto a ripetermi che andrà tutto bene, domani mi sveglierò libero da questa insopportabile ed opprimente sensazione di impossibilità a fare alcunchè ed al contrario una cosciente sensazione di libertà nel poter decidere di come passerò l'indomani, sul divano naturalmente, l'idea spazia da un film ad un libro. ma è libertà dopotutto. o no?

zappato da francesco @ 15:40 - martedì, 17 gennaio 2006
commenti

Portami via di qua
verso un'altra città
dove la gente, la gente che va
non mi conoscerà
Portami via con te
se ancora un posto c'è
dove cancellare il nome, l'età
ricominciare forse, chissà...
È sempre così, non posso fare a meno di scappare via.
È ancora così, il tempo di un baleno o di una poesia.
forse chissà
È sempre così , non posso fare a meno di scappare via.
È ancora così, il tempo di un baleno o di una poesia.

Daniele Silvestri - Portami via


zappato da francesco @ 21:04 - domenica, 15 gennaio 2006
commenti

musica

(Intro)
È strano lo sai
ho sempre pensato che avrebbe potuto funzionare
voglio dire sapevo che c’erano problemi capisci ma
non fino a questo punto………...
(Parte 1)
Vedrai un cazzo di demo uscire da un cimitero
fare nero il cielo mandare a puttane il mondo intero
e nemmeno angeli neri qua portare carestia
per metterci in ginocchio e implorare eutanasia
non vedrai magia nera o maledizioni tribali
ne stregoni paranormali dalle legioni infernali
na non vedrai il diavolo portare peste o vaiolo
perché lui sa che ormai questo ruolo lo riveste l’uomo
stai morendo uomo e non sei solo
abbiamo sei miliardi di anime che stanno prendendo il volo
puoi vederle scomparire bucate da una pistola
oppure sotto le macerie di una scuola
o anche in strada tra comparse di scene tagliate
e dive con le tette rifatte e le vene tagliate
guarda questa è merda che non risparmi nessuno
perciò non farti attirare dal profumo
uomo stiamo morendo
(Sfogo)
…………..Apri gli occhi uomo apri gli occhi tutte le fottute comodità di questo mondo non basteranno a salvarti no uomo ti faranno soltanto affondare e veloce cosi veloce da non accorgertene nemmeno non sei in salvo non sei al sicuro questa è merda che non guarda in faccia nessuno bello colpisce i fottuti borghesi come colpisce i fottuti poveracci perché noi abbiamo scelto di vivere………….
(Parte 2)
C’è solo indifferenza e odio per il diverso
tutto per la gara ma il podio è gia perso
nasciamo in una bara
da quando il nostro motto è carica e spara
perché a noi tutto ci separa
che sia razza o religione
basta dare un nome alla dichiarazione di guerra
per la terra di un'altra nazione è lo stesso per ogni popolazione
cambia solo il successo della generazione
abbiamo tutti lo stesso sangue sulle stesse mani
io vedo solo uomini uccidere uomini se due aeroplani
non vedo razze non vedo colori
vedo ragazze madri pregare per giorni migliori
che non ci sono e non ci saranno mai
finche c’è chi prega dio per il pane chi per un hi-fi
nuovo mi muovo disgustato in questo scenario
ancora marci in solitario finche non scende il sipario
stiamo morendo
(Sfogo)
…………Il vero unico motivo perché non riusciamo a toglierci dal ombra e non riusciamo a portare un po’ di luce nella nostra vita è che noi siamo quel ombra uomo lo siamo diventati a furia di vivere nel peccato siamo diventati peccato perché vedi guardati intorno cazzo guardati intorno gliene frega più un cazzo a nessuno è no sono tutti felici hanno la macchina hanno una televisione cristo santo hanno il frigorifero pieno cristo santo digli delle guerre digli dei bambini che si sparano in faccia a vicenda digli di questo digli delle mamme che vedono i loro bambini saltare in aria per una religione uomo o per una terra digli di questo cos è non ci riguarda non sono fratelli nostri non è affar nostro soltanto perché non succede in italia questo lo chiami amare il prossimo tuo come te stesso no uomo stiamo tutti morendo………….
(Parte 3)
Quando spegni la luce cammina buio
impara a distinguere chi produce e chi dà il culo
impara a guardarti la schiena ogni sirena
considera ogni volta che mangi la tua ultima cena
è luna piena e sto guardando un'altra vena bucata
di trent anni mentre la mia generazione grema fumata
in questa scena desolata ognuno si guarda intorno in pena
come una iena affamata di fumo
solo dopo in questo mondo di marci
mondo ruota intorno alla fegliota ma non pesarci
svuotati le tasche impasta basi di coca
e si finisci tutto puoi sempre rubare un nokia
e poi rivenderlo per quattro tocchi e andarci giù
pesante finche strafatto sbocchi e quante volte
ho visto la morte sedermi affianco
fumando fino al asma con il fantasma affianco
perché sono stanco di starmene all’angolo e tenere banco
per un branco di stronzi a cui vendere il fango
uomo sono stanco fanculo a questa vita di veleno
la preferisco inghiottita dal terreno
è tempo e sto morendo
(Sfogo)
……………andrà avanti così uomo andrà avanti sempre così sempre nello stesso modo sarà sempre lo stesso schifo finche non capiremo che dobbiamo unirci per sopravvivere dobbiamo aiutare i più deboli e non fotterli uomo tu mi capisci non sto parlando dei bianchi e del italia sto parlando di tutti i fottuti colori di sto pianeta terra che abbiamo deciso di mandare a puttane dobbiamo fare qualcosa e in fretta perché stiamo morendo.

Mondo Marcio-Morendo

zappato da francesco @ 20:01 - giovedì, 12 gennaio 2006
commenti (2)

ultimamente mi sto dando all'incenso, apprezzo terribilmente il chandan..fotonico. e quello alla canapa, rilassante. temo di amare l'incenso.

e sto leggendo harry potter lol. tra l'altro abbiamo una cosa che ci accomuna, una cicatrice sulla fronte. anche se la mia è a mezzaluna..però l'abbiamo nel medesimo posto, a destra. un giorno vi racconterò quale potente maledizione ha lasciato questo "infausto" segno sulla mia fronte, per ora vi lascio con le parole di Albus Silente al riguardo.

"Si, questa cicatrice se la terrà per sempre. Possono tornare utili. Anche io ne ho una, sopra il ginocchio sinistro, che è una piantina perfetta della metropolitana di Londra.> inutile dire che la Rowling, per me, è un genio.

zappato da francesco @ 14:23 - mercoledì, 11 gennaio 2006
commenti (5)

musica

Ahaaaaaaaa. Ohaaaaaaaa. Ahaaaaaaaa. E allora. U uh uhuuu. Vamos a bailar.

Rit.: Sballa strippa salta su (su su su) spaghetti funk la kru nel funky rendez-vous e la storia che rinasce
ogni volta più spessa evoluzione continua, ma la radice è la stessa, sballa strippa salta su (su su su)
spaghetti funk la kru nel funky rendez-vous e la storia che rinasce ogni volta più spessa evoluzione
continua, ma la radice è la stessa;

Io sono il frutto di una strana mutazione che sconvolge a ritmo la composizione di ogni mio gene.
Sopra la cassa passa ogni pulsazione, sul campione si edifica il mio DNA mattone per mattone, affina
la mia tecnica sparando la mia anima attraverso merda e poesia, è questione di bioritmica a rendermi
diverso immerso nella disciplina che ho studiato, imparato e adesso fatto mia, sono tornato, rinato,
uguale e cambiato, angelo beato e demonio reincarnato, artista arrivato e buffone alcolizzato, bagnato
di un successo meritato, rubato in quanto fortunato, riuscito fallito, la folla mi resuscita come in un antico
rito, TIPA, mò molla il colpo perché il funk t’abbozzo è tornato in città ci sta il mio barba DJ Jed-funky
nano sul fay, J.Ax sul might spaghetti funky nel fight e la spaghetti funk con il pas pec stage e c’è che
c’è la voglia e c’è che c’è la storia e c’è che, che che se nevica sono giorni di fuoco e non solo di
gloria, io rappresento per l’infame quello che per un computer rappresenta un virus, il microfono
rappresenta per me quello che la coperta rappresenta per Linus, il risultato rappresenta ciò che per un
mago rappresenta un ocus focus, e tutto è ben studiato e ben documentato come un articolo su focus,
quindi passa a me, diffida dalle imitazioni, le ali sulle scene e mani strette sui coglioni, dove trovi i
campioni sukeroni infamoni, io so solo che un purosangue non fa gare coi pony, senza rivali in quanto
non è una sfida, ma è la vita che decide quanto vali e come peli c’ho più stili che Jack vinili, che
Ferrara chili, che una ragnatela fili, che un treno sedili, che un burrito chily e adesso passo da uno stile
spesso ad uno ancor più grasso quindi non m’abbasso a fare gare con M.C. sottili, Articolo 31 ancora
domina il party a caccia del mio tempo prima che sia troppo tardi, con le mani per aria aiuta questa
mia storia e il mio concetto di festa è una distanza che s’accorcia. Sballa, strippa, salta su spaghetti
funk la kru nel funky rendez-vous, stimolante per lei tipo HATU e l’M.C. pollo cuoce sopra il funky
barbecue, e questo funky è tranqi quando è tranqi il sottoscritto, zitto o lo faccio così peso che ti ci
schiaccio sotto, se scatta il bit del funk t’abbozzo non c’è cazzo che tenga questo andazzo tira in
mezzo, se il mio DJ sopra il piatto, sta faccenda lascia che ti prenda e che ci prenda a vicenda, lascia
che qualcuno s’offenda e che qualcuno lo ritenga una leggenda, ma spaghetti funk a palla vai bella
shakera il culetto tipa, ora di nuovo in vita;

Rit.

Qui non è questione di incontrare il gusto delle masse, ormai non è tanto questione di stile, ma è
questione di classe, è essere diverso da ogni produzione che si fa nella penisola italica, diverso nella
musica, originalità prima qualità regola per essere evidente contemporaneamente in due realtà, senti
qua un italiano per quanto in tecnica capace di tradurre la capacità dello statunitense rapper sarà
sempre un blues contro un poker, chi se ne frega si essere Zucchero se c’è Jajjo Cocker, DJ Jad
attacca il cavo, manda il ritmo di gusto lo schiavo, scatta il funk pure se il senso è Lady Patty Bravo,
rispettando le radici mischi i frutti di una nuova botanica la chiamo spaghetti funk t’assicuro è roba
inedita, per il 98 risorto mi davano per morto, ma il film che ti porto è un altro colossal del Festival
formato in corto, nessuna scorciatoia anzi creare quello che non c’è mai stato è come rendere
credibile l’incredibile, dimostrare realizzabile l’utopia, via dalla mia corsia, sono in sorpasso perenne,
alza le antenne, arrivo al 4° disco con più notizie della C.N.N., con la strofa che spacca la base che
spacca qualsiasi bla-bla prende il volo, se stai con noi se ti va, se non ti va schippa e vaffanculo;

Rit.

Rit.

Ma, io questa musica proprio non la capisco. Ai miei tempi si che si ballava, quando la città era in
mano ai ragazzi del King Mauri . Ehe. Era feste tutte le sere e quanto ci piacevano a noi ragazze quei
mascalzoni. Eh, erano grandi tempi, anche se un po’ pericolosi. C’era Johnny Cannuccia, Jack Shorty
e tutte le sere al loro night suonavano lo spaghetti funk. Mhmm, che tempi

Articolo 31-La rinascita

zappato da francesco @ 10:57 - martedì, 10 gennaio 2006
commenti (1)