scappando sguardo in alto sempre avanti mai voltarsi
caddì per disattenzione e mi rialzai con il fiatone ma corsi ancora per una buona mezz'ora avanti a me una luce abbagliante accecante
se non programmi non hai delusioni, se aspetti avrai quel che ti spetta ma aver fiducia è la chiave e non desistere mai è la regola chiedendo permesso tutto è dato ma pazienza è la via in questo mondo abbagliante di tenebre insidioso

zappato da francesco @ 20:10 - mercoledì, 29 marzo 2006
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sono di buonumore oggi, il tempo è splendido qua a forlì e il mio umore va di pari passo. ho una buonissima notizia: da lunedì inizierò a fare corsi di computer alla caritas per immigrati che han bisogno, non vedo l'ora ;-)

come avevo già scoperto un anno fa è una delle poche cose che mi rende felice, aiutare gli altri, anche se nel mio piccolo posso fare poco ma almeno per uan decina di persone è realmente importante e questo mi basta

avrò anche una studente che vuole inserirsi in politica, è del burkina faso e altro per ora non so :D

e adesso devo andare all'unione ciechi, questa ruota che gira mi piace. anche se a volte il salti un  turno può essere drammatico, ma forse apprezzerò meglio le piccole cose così

accontentarsi di poco sarà il mio motto ;-)

zappato da francesco @ 13:57 - mercoledì, 29 marzo 2006
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Apri gli occhi pupo, stai attento pupo, non temere l'uomo nero, non temere l'uomo lupo, non temere l'uomo cupo, temi solo l'uomo astuto. Lui fa da tutor prende tutto ciò che può, non fidarti nemmeno un po', non fidarti nemmeno un po', non fidarti nemmeno un po' di chi fa come Mazzarò. Sto parlando di Mazzarò, dico Mazzarò, memorizzalo, se lo ammazzerò già lo so che lo rivedrò come Lazzaro, se ti si avvicina lo spezzerò come pane azimo, anzi no, come pan di zenzero, Mazzarò, come Verga io ti romanzerò. Vuoi la roba? La mia roba, no! Sono come una velina, non te la do. Nemmeno se fai goal su goal, nemmeno se fai rock & roll, nè se diventi status symbol, nè se ti metti in baby doll, i miei sentimenti non te li do... (ronf)
Aaah! Svegliati! Pargoletto svegliati! Giù dal letto sennò viene quel maledetto di Mazzarò che quando ero piccolo mi rubò il cavallo a dondolo ed i robot, la Mach 5 go go go, i lecca lecca con i bon bon, il vasino con la pupù, persino il cuculo del cu-cù cu-(swish), Supergulp alla Tv, Grisù, Scooby-Doo, la signora Minù, mi lasciò solo Winnie the Pooh, che se lo ficchi su per il...
Di chi è questo ciondolo? Di Mazzarò. Di chi è il cavallo a dondolo? Di Mazzarò. Di chi è il gioco da tavolo? Di Mazzarò. Di chi? Di Mazzarò. Di chi? Di Mazzarò.

Ninna nanna, ninna nò, sta arrivando Mazzarò.
Resta sveglio che sennò, porta via quello che può.
Ninna nanna, ninna nò, sta arrivando Mazzarò.
Resta sveglio che sennò, porta via quello che può.

Poi di botto fui giovanotto mentre lui in più diventò corrotto. Con più moneta di un terno al lotto comperò le ditte e l'indotto, fu padrone di ogni prodotto, fu modello di ogni picciotto, \"Voglio roba\" questo il suo motto, vuole roba? Che venga sotto, 'sto galeotto stolto, gli do un cazzotto sul volto, restituisca il maltolto, sì, lingotto su lingotto... (pant pant...) Dov'ero rimasto? Ah, sì... Mazzarò comperò tutto ciò che potè, quando poi volle me, dissi \"No\", lui disse \"Uè\". Io chiusi gli occhi per un po' e con orecchie da Dumbo, ascoltai quel manigoldo che volò via con un Jumbo, spalancando le orbite m'accorsi che coi suoi denari Mazzarò mutò i miei pari in quei dementi dei paninari, fighettini filoamericani con capi firmati, chini come cani con i capi più affermati, svegliati bimbo, via dal limbo degli assonnati che sei tra i suoi trofei più desiderati. Di chi è la banca, eh? Di Mazzarò. E la casa editrice di chi è? Di Mazzarò. Di chi è l'azienda tessile? Di Mazzarò. Di chi? Di Mazzarò. Eh già, di Mazzarò.

Ninna nanna, ninna nò, sta arrivando Mazzarò.
Resta sveglio che sennò, porta via quello che può.
Ninna nanna, ninna nò, sta arrivando Mazzarò.
Resta sveglio che sennò, porta via quello che può.

La mia donna, bella donna, pure in unisex, a letto siamo un Mulinex, la metto a cuccia come Rex, col mio Vix-Synex vado spedito tipo Fed-Ex e vivo momenti piccanti emulanti il Tex-Mex. Ma in un multiplex vide Mazzarò con due transex, lui le disse \"Ti porto ad Hollywood come il Frankie di Relax, beviti un paio di Beck's e facciamo del sado-sex\", e da quel giorno fu la mia ex, dura lex. Bù! Spaventati, non farti comprare da Mazzarò, non cedere al suo Rococò, nè ai contratti Co.co.co., gurugurugù qua qua no no, questo pupo non te lo do, gli sto insegnando il metodo che a te farà da antidoto. Mazzarò ha comprato tutto non gli manca niente, è proprietario di ogni ente anche inesistente, è un avido chirurgo che vuole il cuore della gente. Tu resta sveglio perchè lui fotte il dormiente! Di chi sono le pensioni? Di Mazzarò. Le comunicazioni? Di Mazzarò. Di chi sono i cromosomi? Di Mazzarò. Di chi? Di Mazzarò. Di chi? Di Mazzarò.

Ninna nanna, ninna nò, sta arrivando Mazzarò.
Resta sveglio che sennò, porta via quello che può.
Ninna nanna, ninna nò, sta arrivando Mazzarò.
Resta sveglio che sennò, porta via quello che può.

Caparezza - Mazzarò (dal nuovo album HABEMUS CAPA)

zappato da francesco @ 13:44 - mercoledì, 29 marzo 2006
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vorrei avere più tempo
più tempo prima che i rapporti si cristallizzino e non ne rimanga niente per noi
noi che di amicizie abbiamo sempre vissuto,
di storie travagliate e spesso di strada,
quelle che ti lasciano un sapore amaro dentro come di caffè bevuto troppo in fretta e senza zucchero.
e bollente, che ti ustiona la gola e per una buona mezz'ora ti senti tutto intorpidito, che brucia.
vorrei avere più tempo per stare con te a chiacchierare, si hai ragione, no non credo. ne vorrei avere davvero di più, da buttare come sto facendo già da un po', ora che non sei qui, buttare nel dimenticatoio, buttare alle spalle, parola d'ordine è buttare, poi non so cosa ne farò.

zappato da francesco @ 19:47 - domenica, 26 marzo 2006
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musica

Bentornata a Cuba
Giugno plachera' i tuoi nervi
C'e' una barca pronta
dietro a un'altra pagina
Sfoga la tua rabbia
nella rabbia dell'oceano
forse c'e' una spiaggia
dietro a un'altra pagina
Ma come puo' accaderti questo?
Decolli a bordo del tuo letto

Stai tranquilla non e' niente
e' solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella e' l'anima
Puo' anche non piacerti il mondo
o forse a lui non piaci te
comunque questa e' un'altra storia
questo e' Hemingway

A Barcellona un uomo
svelto fruga tra i ricordi
dietro la schiena il suolo
e non capisce perche' e' li
L'arena e' tutta in piedi
non si muove un filo d'aria
Sa di tequila e sale
e di dolore andarsene...
L'ultima pagina che hai letto
e' stata un toro in mezzo al petto

Ma stai tranquilla non e' niente
e' solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella e' l'anima
Puo' anche non piacerti il mondo
o forse a lui non piaci te
comunque questa e' un'altra storia
questo e' Hemingway
questo e' Hemingway

Negrita - Hemingway

zappato da francesco @ 16:14 - martedì, 21 marzo 2006
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deluso di molte facce inconcludenti

rattristito dai mille falsi sorrisi

domani un nuovo sole nascerà

domani un nuovo viaggio si farà

ma nell'oggi non vedo la mia strada

al bivio devo aver sbagliato qualcosa

tutto, tutto, tutto

assopisci nei tuoi sogni e intanto stringi i denti

il giorno che verrà al passato guarderà

e un nuovo bimbo al sole nascerà

ma qui intanto rimangon quattro gatti

e naturalmente io a far schiera tra i pazzi

la follia che è amica mia

potregge giudica e consola

sono stato estratto come in una tombola

dalla mia realtà per finire nella tua

stavo meglio nella mia.

 

zappato da francesco @ 12:44 - sabato, 18 marzo 2006
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sono le 21,38..tra poco passano a prendermi per andare al 2 the beat, al livello a bologna.

direi che ora come ora sto perdendo di due gol, palla al centro.

devo recuperare, mi sarà facile per i prossimi due gol, l'avversario si sente forte di vincere, ma il casino verrà dopo. da qui a due mesi direi che dovrò reiniziare a preoccuparmi

sapete quando si perde è facile continuare, sai già cosa devi fare. è quando si stà vincendo che le insidie possono essere dietro l'angolo e per la troppa boria non le si vede finchè non capitano.

passi falsi, certezze come l'aria fritta, vorrei avere solide certezze contro la mia insicurezza, vorrei avere palloncini da far scoppiare, o ancor più volar in alto, vederli scomparire lassù in un pallido riverbero

vorrei costruire case di sogno, con porte di marzapane e camini di zucchero e poi andar ad abitarci col mio amore, ovunque lei sia.

vi lascio, sono arrivati.

zappato da francesco @ 20:44 - sabato, 04 marzo 2006
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musica

Qua sto e canto contro i miei ricordi
ripensando ai nostri giorni
bombardato dai miei sogni
qua sto
Muovo il mio primo sentimento
che mi porterà nel vento col tempo
qua sto
viva la tua coscienza e abbasso la mia
che mi ha fatto precipitare
qua sto
bene o male fuori o dentro
resto in silenzio e penso al tempo con te contento
come si è sensibili ai cambiamenti del mondo
al lento collasso di questo universo disciolto e contorto
qua sto
e vedo soltanto il riflesso di quello che sono
e se sembro me stesso adesso non so
qua sto
Ho superato il peggio
e ora mi sento meglio
ho superato il peggio
il peggio non è tranquillo

Il peggio non è tranquillo - Tiromancino

zappato da francesco @ 22:40 - giovedì, 02 marzo 2006
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