se vi pare, così è

Si rimangiano il decreto sulla quantità legittima di cannabis

ROMA - Cursi, Gramazione e Totario per An, per la Margherita i quattro senatori Binetti, Baio, Bosone, Caforio, e infine per Forza Italia; Bianconi, Tomassini e Massida, firmano un testo in cui si chiede al governo di impegnarsi a riesaminare il decreto che modifica le quantità massime detenibili di cannabis.

 

Nel documento si legge (riferendosi al problema della tossicodipendenza) "richiede una grande prudenza e va affrontato contestualmente in tutti i suoi aspetti", invitando il governo a "predisporre azioni finalizzate alla prevenzione delle droghe e ad affrontare globalmente il problema della detenzione".

Cesare Cursi, vice presidente della commissione sanità del senato è contentissimo "è il segno che certe preoccupazioni sono nel dna sia della maggioranza che dell'opposizione, e che quanto abbiamo detto da subito, cioè che la norma è diseducativa, è stato compreso anche nell'altro schieramento".

Ci hanno, insomma, appena fatto assaporare una speranza di libertà, che subito si sono ricreduti. Ripetere ancora una volta a queste persone che i problemi della "dipendenza" e della "salute" non persistono nel caso della cannabis, o meglio, la toccano molto molto poco, sembrerebbe un inutile ripetersi.

Ma visto che è dimostrato che tra qualsiasi sostanza, anche legale (specie il tabacco), la marijuana è al posto più in basso nella graduatoria di livello di dipendenza, e sapendo che, -usata da sempre da tutte le civiltà per uso stupefacente (anche gli antichi romani, ma di più i greci, per non parlare delle civiltà orientali), oltre che tessile energetico ed edilizio-, nessuno è mai morto per uso di cannabis, neanche per via indiretta, come per esempio accade con l'alcol nei giovani ubriachi che si mettono alla guida; lo ripetiamo.

e speriamo che prima o poi qualcuno si renda conto non solo della sua innoquità, ma sopratutto dei suoi plurimolteplici utilizzi, primo fra tutti di questi tempi, l'olio combustibile, usato anche da Ford come surrogato del petrolio. fonte

zappato da francesco @ 13:14 - giovedì, 30 novembre 2006
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mi sento svuotato del mio io, come se avessi passato il testimone a qualcuno più capace di me. le cose stanno cambiando senza che io faccia nulla, come al solito.
tutto quello che ho sempre voluto. tutto quello che ho sempre voluto è stare seduto a vedere il giorno nascere e morire, per capire di essere ancora in grado di respirare. tutto quello che ho sempre voluto, forse l'ho anche avuto, solo che non me ne accorgevo, ora non dico sia tardi, banale, non è mai troppo tardi, forse piuttosto sono io che dovrei muovermi, 3 2 1 via, partire, (ne faceva uno all'anno e anche più) o restare, ma in ogni caso cambiare, perchè la situazione è insostenibile. restare nello schifo ti fa comprendere quanto sia possibile uscirne.
è questo forse che al nostro spirito di catalogazione non va giù, il possibile, il se, quel dubbio che non ti fa dormire la notte, e se? ma no, fidati, guardati intorno, non c'è niente che va bene quaggiù, questo è il tuo posto, dove nulla torna ma tutto può succedere, sapete l'italia è un posto magico, forse è qui che devo restare, anche se con i miei ma i miei dubbi e le mie considerazioni, degne del miglior biscotto della fortuna o della sua versione occidentale, il nostro amato bacio. ne vorrei trovare uno che mi dicesse "affanculo", quello lo capirei bene, fanculo.

di un idea, io cerco l'ispirazione, ma quello che trovo mi mette solo in soggezione.

possibile che il carro sia arrivato e ripartito? possibile che nessuno mi abbia avvertito?

si lo so amico mio, tu hai tentato, ma vedi è nell'oggi che io non ritrovo più il mio stato.

se dovessi continuare a trascinarmi come farò ora, ti prego, dammi una botta e che non se ne parli più.

digli solo che io l'ho cercata, ma forse anche trovata, ed era solo la situazione, in se, ad essere malata.

dille anche che banalmente io l'ho amata, ma non dirle che l'ho tradita, non farlo per favore. dille piuttosto che mi mancherà. perchè per questo sempre sarà.

zappato da francesco @ 18:49 - lunedì, 27 novembre 2006
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musica

Nuovo, prodotto pronto e caldo
Da consumare presto per l’occasione
Dimostra un bell’aspetto
Piace all’opinione senza ragione
E poi funzionerà colpisce dritto al cuore
Con grande effetto

And you don’t know the end
Try to understand me please come on
Get out of here

Right now, mostra l’essenza e niente più
Niente più lascia spazio a sorde e grasse risa
Crolla l’impianto per lo shock di chi applaudiva
Si strozza in gola l’entusiasmo che regnava allora

Clac è il clan che poi aderisce, sostiene diligente
La tesi che ferisce con discrezione
Mistifica le cause giustifica le mosse
Come costretto da corrotte necessità

Your remedy, my tragedy, your remedy
And you don’t know the end
Try to understand me please come on
Get out of here

Right now, mostra l’essenza e niente più
Niente più lascia spazio a sorde e grasse risa
Crolla l’impianto per lo shock di chi applaudiva
Si strozza in gola l’entusiasmo che regnava allora

Suda e paga perché l’occhio pretende la sua parte
Suda e paga perché l’occhio si chiuda al punto giusto
And you don’t know the end
Try to understand me please come on
Get out of here

Right now, mostra l’essenza e niente più
Niente più lascia spazio a sorde e grasse risa
Crolla l’impianto per lo shock di chi applaudiva
Si strozza in gola l’entusiasmo che regnava allora

Right now, mostra l’essenza e niente più
Niente più lascia spazio a sorde e grasse risa
Crolla l’impianto per lo shock di chi applaudiva
Si strozza in gola l’entusiasmo che regnava allora

non ne ho voglia di scrivere in questo periodo, accontentatevi delle canzoni che ascolto..

INSIDE THE LOOP   

It seems that you never forget that 
your burnt tree always leaves you clean my friend
It seems that you won’t ever care if someone could smell
something burning throw the choking air
come on 
It seems that you are really proud of your brand new face
that can hide your dirty hands
It seems that you are really proud of your slimy tongue 
that repeats “I’m really proud”

And now the line has grown
And now the line has grown
between the different lines the party’s over quitting old accords
6….5….4…
3..Wake up! You’re running late
2, The lights are now turned off
1,The street is like a snake 
He knows the secrets of the rock 

In-side the loop 
I’ve got to find the way to get outside
And as I’m leaving my view changes the shape of the block
The truth is in the eyes, the truth is in the eyes 
It doesn’t look the same

Once up on a time I used to say 
Bliss is a sort of compromise
But I was wrong 
‘cause I catch my breath just when I run 

and now the line has grown
and now the line has grown

Running away from the loop

And I’ll come back to talk about a lonely love 
Soon as soon as possible first I’ve got to solve a problem
Burning,  burning  like a  fire
meganoidi...

zappato da francesco @ 12:30 - mercoledì, 22 novembre 2006
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musica

Io Fumo ancora perchè
dentro sto bruciando
e fumo ancora anche se
adesso non sta andando
dicono che sia ridicolo
ad una certa età
ma una bugia ripetuta un secolo
non diventa verità

non ci credo
ad una legge fatta per pubblicità
non ci credo
che tutti poi si va in comunità
non ci credo
che tanto la mafia non ci guadagnerà
non ci credo
che anche l'Olanda poi si piegherà

e quindi mi sento profumo
perchè sono bandito
perchè se domani finisce
mi sono divertito
fumo perchè è da fascista
dire che sono fuori
e perchè c'è il mio farmacista
che vende cose peggiori

e fumo ancora anche se
è sempre proibito
per dieci minuti com'è
che resto rimbambito
ma la mia donna sorride
il mio corpo rimane di sua proprietà
io ne pago l'affitto
e m'arrogo il diritto
di farne quel cazzo che mi va
mi va di fare su
non dirmi tu che non si fa su più

ministro
io ti ho visto
farti un destro un sinistro
guarda bene
fissa dritto la mia faccia
io fumo anche se illegale
e come me tu sei un criminale
fatti fare l'esame della bamba

non ci credo
ad una legge fatta per pubblicità
non ci credo
che tanto la mafia non ci guadagnerà
non ci credo
che fa male male più della pillolina
non ci credo
che fa male male più della nicotina
e non ci credo
che in giro vedo sempre cocaina
che si come non puzza
la imboscano meglio e
la vendono meglio di prima
e non ci credo
che dopo aumenteranno solo i prezzi
e non ci credo
che il fine non giustifica i mezzi

io fumo ancora perchè
sono una causa persa
malgrado tutto perchè
sono un cantante in erba
perchè non faccio del male a nessuno
se vado lontano dalla civiltà
se tu vuoi farlo col vino
coi soldi ol potere
a me lasciami fare su
fare su
non dirmi tu che
non si fa su più


ministro
io ti ho visto
farti un destro un sinistro
guarda bene
fissa dritto la mia faccia
io fumo anche se illegale
e come me tu sei un criminale
fatti fare l'esame della bamba
della bamba

ci basta solo un capello
ci basta solo un capello
solo uno
solo uno
uno uno uno

ministro io ti ho visto
farti un destro un sinistro
guarda bene
fissa dritto la mia faccia
io fumo anche se illegale
e come me tu sei un criminale
fatti fare l'esame della bamba

zappato da francesco @ 14:04 - martedì, 21 novembre 2006
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musica

Monica
Dice che non ascolta la mia musica
Ma so che e' una bugia
E Franci fa di piu',
Se chiamo mette giu'
Diventa subito scorbutica
E' piu' antipatica
Con quelli intorno ai trenta come me
Difficili da accontentare

Ma Monica
Balla con le canzoni dei Subsonica
E Franci sta con un d.j.
Sara e Niki
Si parlano da amiche, e' tutto ok
Poi si nascondono segreti e sentimenti

Per loro siamo pieni di difetti
E io in effetti i miei li ammetto tutti quanti,
Li ammetto si' pero'
Anche loro non mi dicono di no

Allora e' meglio se stiamo da soli
E' meglio da soli
Non vedo altre soluzioni
E' meglio da soli

Giulia
E' convinta che se scrivo una canzone
Dove c'e' un amore
Sto pensando a lei
E Alessandra e' piu' romantica
Se va a fare shopping
Se va a fare shopping
Con il mio bancomat

E' meglio se stiamo da soli.
( meglio da soli che un amore facile )
E' meglio da soli
( meglio da soli che una storia inutile )
Non vedo altre soluzioni
( da soli )
E' meglio da soli

Io ti capisco quando non ti arrendi e dici "fidati di me"
Ma piu' ci penso, piu' sono convinto che
E' meglio da solo
E' meglio da soli

E' meglio se stiamo da soli.
( quante volte hai detto "fidati di me" )
E' meglio da soli
(ma piu' ci penso piu' sono convinto che)
Meglio da soli che un amore facile
Meglio da soli che una storia inutile
E' meglio da soli !!!

zappato da francesco @ 17:44 - lunedì, 20 novembre 2006
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stralci

Ho forse dormito mentre gli altri soffrivano? Sto forse dormendo in

questo momento? Domani, quando mi sembrerà di svegliarmi, che dirò di questa

giornata? Che col mio amico Estragone, in questo luogo, fino al cader della

notte, ho aspettato Godot? Che Pozzo È passato col suo facchino e che ci ha

parlato? Certamente.   Ma in tutto questo quanto ci sarà di vero? (,Estragone dopo

essersi invano accanito sulle proprie scarpe, si È di nuovo assopito.  Vladimiro

lo guarda,) Lui non saprà niente.  Parlerà dei calci che si È preso e io gli darò

una carota.  (,Pausa,).  A cavallo di una tomba e una nascita difficile.   Dal fondo

della fossa, il becchino maneggia pensosamente i suoi ferri.   Abbiamo il tempo

d'invecchiare. L'aria risuona delle nostre grida.    (,Sta in ascolto,) Ma

l'abitudine È una grande sordina.    (,Guarda Estragone,) Anche per me c'È un altro

che mi sta a guardare, pensando.      Dorme, non sa niente, lasciamolo dormire.     

(,Pausa,).     Non posso più andare avanti.     (,Pausa,)

Che cosa ho detto?

Vladimiro - Aspettando Godot

zappato da francesco @ 09:37 - mercoledì, 15 novembre 2006
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musica

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere - e non far partecipare nessun altro - nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro : niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici, guardali : stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole s'arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno: spendono, spandono e sono quel che hanno...

Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...

.. e come le supposte abitano in blisters full-optional, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri : quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono : parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo.. Sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero - boom! - Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom..

Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica - mani ipocrite - mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano - si scandalizzano - Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che da loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera..

zappato da francesco @ 08:40 - lunedì, 13 novembre 2006
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musica

Sei sicura che io sono
davvero quello giusto
sicura che non vuoi un'altro uomo
magari un po' più a posto
sei sicura di volerne uno
che in testa ha una guerra
sei sicura di volere raccogliere i vestiti da terra
sei sicura di sopportare l'odore
del malumore e delle calze
sei sicura di non rompermi il cuore
come hanno fatto le altre
sei sicura che sarò capace
di darti ogni cosa che ti piace
sei sicura che ti proteggo
sei sicura ci sarà bel tempo

sei sicura di non essere un po’ troppo bella per me
non vorrei insistere ma è
palese
sei sicura di non essere un po’ troppo bella per me
t'autorizzo a ridere
perché
io tento di spiegare
di razionalizzare
e scrivo questa stupida canzone
che non sa
parlare di te parlare di te

sei sicura di avere pazienza
e di volere viaggiare
sei sicura di rimanere sveglia
in una stanza ad aspettare
sei sicura perché senza volere
potrei farti male
sei sicura
perché io sono così in aria
che non riesco a pensare

sei sicura di non essere un po’ troppo bella per me
non vorrei insistere ma è
palese
sei sicura di non essere un po' troppo bella per me
t'autorizzo a ridere
perché
io tento di spiegare
di razionalizzare
e scrivo questa stupida canzone
che non sa
parlare di te
tutte le parole
suonano piccole
non sanno spiegare
non posso credere
sei sicura che

sei sicura di non essere un po’ troppo bella per me
t'autorizzo a ridere
perché
io tento di spiegare
di razionalizzare
e scrivo questa stupida canzone
che non sa
parlare di te

zappato da francesco @ 14:23 - giovedì, 09 novembre 2006
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cof cof

ho due cose da dire...primo, mi han fottuto icq. incredibile, io pensavo si rubasse per fame, tò al massimo per invidia, ma ora immaginare che qualcuno entri nel mio pc, scopra la pwd di icq e poi la cambi solo per (suppongo) farmi un dispetto, bè questo lo pensavo assurdo. xò è successo. certo mi sono immaginato scenari apocalittici dove hacker russi e/o cinesi rubassero icq altrui per poter discutere di piani fantaterroristici ai danni dei produttori mondiali di maionese, ma questi sono più esercizi mentali che altro. vabbè, ho perso un UIN che mi contraddistingueva come long time user e tanti contatti di amici che non saprei come contattare...amen. gli amici vanno e vengono, anche per colpa di hacker, wow un altra cosa da raccontare, per la serie ehi sai cosa mi è successo una volta?

secondo, un giorno di questi dovrò fare il classico post delle keyword dei motori di ricerca, le parole chiave con cui la gente approda al mio blog. robe da matti, alcune sono a dir poco fantasiose, altre piuttosto classiche. ma va bene, tanto probabilmente non lo farò mai , vi lascio solo con l'ultima arrivata, tutto un programma. sborrate adolescienziali. invidiatemi.

zappato da francesco @ 09:36 - giovedì, 09 novembre 2006
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musica

Prendo le distanze da me perché non voglio avere niente a cui spartire con me, da condividere con chi come me non fa nulla per correggersi : sono il mio nemico, il più acerrimo. Carceriere di me stesso con la chiave in tasca invoco libertà ma per adesso so che questa cella resterà sprangata a triplice mandata dall' interno : sono l'anima dannata messa a guardia del mio inferno. Reprimo ogni possibile "me", inflessibile, inarrestabile nel mio restare fermo immobile, segno i giorni scorrere sul calendario, faccio la vittima, il mandante ed il sicario.. Sono l'Uomo Nero che turbava i sogni quando li facevo, credevo di esser libero ma non mi conoscevo come adesso ed ego non mi absolvo neanche quando mi confesso dei peccati che ho commesso - e guido un autodafè - In cattiva compagnia soprattutto se sto solo, negativo come i G in una picchiata, prendo il volo, salgo, stallo e aspetto il peggio, che non sta nella caduta ma nell'atterraggio come dice Hubert. Malato immaginario più di quello di Molière, sono il mio gregario e mi comporto da Salieri e non chiedermi il perché, che come il Tethered quando perdo il filo poi non mi puoi più riprendere..

Caro amico non ti scrivo, non ti cerco e non ti chiamo mai, batti un colpo se ci sei e se stai ascoltandomi, strappami da questo mio torpore atarassico, mi son perso dentro un parco che è giurassico e non trovo vie d'uscita : vieni a prendermi o precipito, scivolo come Maximillian verso il buco nero del fastidio : nel tedio per me non c'è rimedio e me ne accorgo perché sono sotto assedio mentre tu mi fai l'embargo. Critico, m'arrampico su cattedre che non mi spettano e mi accorgo solo dopo un attimo che esagero : ma come al solito il danno fatto è irreparabile, la storia è irreversibile, la mia memoria è labile e lavabile.. Abito quest'ombra con contratto ad equo-canone pagando la pigione all'abitudine e prendendo l'eccezione come regola di vita : sto di casa a pianterreno e gioco a fare lo stilita.. Vago, divago, come il dr. Zivago io mi sbraccio e non mi vedi, cerco mani e spesso trovo piedi, cerco fumi e trovo lumi che mi bruciano, ed io so bene che le cicatrici restano. Carta, penna e poco più per stare a galla, nella testa il mio pensiero è come un ragno in una bolla : seduto in riva al fiume aspetta di veder passare il mio cadavere.. pazientemente...

zappato da francesco @ 08:36 - lunedì, 06 novembre 2006
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