musica

Gli alberi di cui parlavi
io non li vedo più
l'erba verde in cui correvi a volte
probabilmente non c'è più

Ma le cose cambiano
e con loro anche le persone che
ridono, piangono e assomigliano un pò a te

Le orme che lasciavi con i piedi umidi sul pavimento
le han lavate via
Le ragioni collegate ai giorni e al tempo
trovano la condizione OK

Ma le cose cambiano
e con loro anche le persone che
ridono, piangono e assomigliano un pò a te
parlano, tacciono e assomigliano un pò a te

Graziano o uccidono e assomigliano un pò a te

la tristezza non è mai stata così palpabile, vomito malcontento e delusioni in uno specchio purpureo. intorno a me le persone bruciano, che vadano al diavolo. io le raggiungerò quanto prima, il tempo di un pensiero..e tutto finirà. mi chiedo quale, mi chiedo quale.

Vago alla ricerca di un pensiero che possa aprire il mio vaso di pandora, far uscire il torrente di sentimenti negativi al calore del sole, per poi bruciare di una folle danza di primavera come se di fronte a me la luce mi chiamasse in uno spasmo vitale, in uno spasmo di eterna gratitudine e riconoscenza, prima di spegnermi per l'ultima volta. Reincarnarmi non è più mio desiderio, ne ho viste abbastanza, davvero.

Angelo io, angelo tu
prendine un pò del vuoto mio
quello che fai non basta mai a me
grandine sì, petrolio no
ieri tu davi, oggi io dò
quello che fai non basta mai a me

Demone tu, demone io
quale virtù ci tocca grazia e lealta' marcite che produrrò
continua scegliendoti un Dio nel danno che cancella il mio
quello che fai non basta mai
a me
Demone io, angelo tu
oggi è così, ma resta qui
che questa notte non voglio dormire

zappato da francesco @ 11:47 - martedì, 23 gennaio 2007
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musica

Corre veloce, ma in che senso
il nostro tempo sconosciuto e strano
e i nostri occhi spaventati
guardano ciò che ci circonda
e non sanno credere ad un tecnico sortilegio che
pian piano e indifferente ci rapina
e ci trascina verso una realtà
che non vedremo mai (fra entità sconosciute e computers)
che non vedremo mai (fra le schede cifrate e le città)
che non vedremo mai...

E corre l' uomo confuso verso
ciò che neanche lui capisce,
chi ha programmato la sua vita
non sa chi sia e dove; ma che
importa, se solo questo lo fa
già dubitare del suo equilibrio
e aperta è già la strada oscuramente
verso una nuova realtà
che non capirà mai ( fra entità sconosciute e computers )
che non capirà mai ( fra le schede cifrate e le città )
che non capirà mai...

E non sapremo perchè e come
siamo di un' era in transizione
fra una civiltà quasi finita
ed una nuova inconcepita.
Se quasi nessuno ormai più crede,
quale mai sarà la nuova fede,
quali mai saran le nuove mete
che spegneranno la nostra eterna sete
di poter essere sé...

Anche se poi qualcuno soccomberà
io non so dire chi fra noi due sarà
quest' uomo nuovo
che avvince anche me
nel mondo nuovo che
noi non vedremo mai ( fra entità sconosciute e computers )
noi non vedremo mai ( fra le schede cifrate e le città )
noi non vedremo mai...

Mondo Nuovo - Guccini

zappato da francesco @ 17:55 - sabato, 20 gennaio 2007
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nonsense

ma poi scopri che le canzoni non han la risposta pronta, le canzoni ti dan la retta via ma poi sta a te seguirla. e allora puoi accendere un cero, come si suol dire, oppure aggrapparti a qualcosa di intangibile ma lo stesso presente, ombra della gioventù se vogliamo, mi han detto che non volevi accettare la situazione, non dirlo a me, che ci posso fare, davvero, dipendesse da me, il mondo, lui, girerebbe al contrario, e allora tutto sarebbe giusto, se davvero ora gira all'incontrario. chi gioca con me a trovar le differenze? io si tu no, tu se sei ubriaca, e lei? ma a lui che fine diamo, se siamo tanto certi di saper cosa vogliamo.

zappato da francesco @ 00:31 - giovedì, 18 gennaio 2007
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musica

Vivo una vita semplice e ignorante bevo spumante, devo abituarmi un giorno vivremo alla grande. Io sto ai soldi come lo slalom sta a Tedeschi, e quando aspiro le mie guance esplodono come Gillespie. Dizzy en it'z eazy mandarti in crisi, unbelivable come Massimo Troisi. E l'anno prossimop in una nuova era la sera reciterai la mia strofa come una preghiera, assumo, consumo, sento solo il profumo, dopodichè il mio capitale va in fumo. Questo è l'amore che ho tanto per l'Hip Hop quanto per il cash flow, en if ya wanna test aspetta sto in riunione col Next come livello e come diffusione, e come questo e come quello naaaa! la mia storia è già del prossimo livello. E se c'è Fede con i Cronici niente falsi storici sono veri amici sai tipo devi crederci, puoi vedermi ai party sottobraccio con Antonio o con Rosario che mi diverto ma stai certo resto serio. Tu pensi a fotterci, restiamo al tavolo ed alziamo al cielo i calici, propongo un brindisi da fare sopra il beat di Fish, brindo ai soldi che ricopriranno questi Mc's, brindo a quello che sarà, brindo all'anno venturo, tu goditi il presente perchè nostro è il futuro. Sottotono kru insieme al prossimo livello, siam come lo champagne in un bicchiere di cristallo, lo gusti meglio tutti posson berlo ma solo chi c'ha Fede riesce ad apprezzarlo, la vita è strana fino a un mese fa ci odiavi adesso devi ammetterlo 'sti ragazzi son troppo bravi! Wid da blunt'n ma hand, en da mic 'n da otha hand. Adesso tocca a me fai ancora un tiro e passa al successivo, poi rolla un altro *** e fai buon giro lo aspiro manco fossi Rotowash in grosse quantità come Peter Tosh, o come Bush o Fish voglio il cash, ti metto a nuovo come il Dash spalsh, un tuffo in questo mondo Hash-ish, I wish ne vorrei come prima più di prima. Ti offro qualità resta in zona perchè si sa che l'erba del vicino è sempre la più buona, ti stona se dentro lo strumento suona, funziona tra una cartina gustati l'aroma. Recognize l'MC che ha il mondo in mano come NAS, manipolo le rime come fosse Das con Tinto Brass non c'è competizione, non so se hai inteso quanto è nudo e crudo il mio copione. Manni Rey, yo, l'MC che ti può far godere alzo il bicchiere perchè voglio brindare insieme alla famiglia con Sottotono click quei bravi ragazzi sono per il ninety-six fino al duemila la gradazione di confusione sale di livello, mentre son seduto ho tra le labbra un toscanello, mastico l'aroma in bocca con lo chardonnay, Arsenico come Lupin uscendo da ogni Club. Aspiro inspiro dopo tre tiri contunua il giro la passo a Ciri fumo ganja bevo come una spugna fumo peggio di un turco, sono alterato, teso come un arco. Come Dario Argento sono un fenomeno, la mia opera ti manda in trauma etilico, con Madonia e Mantelli sono in affari prevedo un'amicizia lunga e patti chiari... Wid da blunt'n ma hand, en da mic 'n da otha hand.
Sottotono - Quei bravi ragazzi

zappato da francesco @ 22:44 - mercoledì, 17 gennaio 2007
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nonsense

Appeso al lampadario scruto i parenti diffidenti pensando quanto sarebbe bello dimostrare il mio dissenso tradendo.
Ma so già che pendo per un altro momento, quello del raccolto e della gratifica quindi curo il mio giardino e mi procuro quel tanto che basta per me. Ma i parenti arrivano, rapaci, rapaci, arrivano e vogliono rubarmi il momento, vogliono assaggiarmi al tramonto quando si svegliano e si dileguan nella notte più nera. Vogliono il sangue da chi non ne ha nemmen per se, e ridono delle disgrazie che san bene non posson capitare a loro, loro che han stretto patti con le peggio presenze, quelle da mille e una notte incubata nel freddo dell'inverno più scuro, scuro.
Dovrei andare chissà dove, fare quante cose, quante, dovrei dovrei ma come al solito resterei anche qui, sui cuscini e la bambagia, tra l'effetto inebriante e quello decadente, tra i Buongiorno e i Buonasera, tra la falsità e la pura finzione degna del miglior palco ambito. Oplà un inchino e finirà questa scena, oplà due applausi e finirà la tragedia, al terzo inchino i pomodori voleranno e l'ego assopito verrà gratificato, mi chiedo da chi, mi chiedo da chi.
Chiedo solo di essere odiato, non sopravvalutatemi. Piuttosto vendetemi, e tenetevi il resto. Ve lo meritate.

zappato da francesco @ 17:01 - lunedì, 15 gennaio 2007
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musica

E un' altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo
e voglio in questo modo dire "sono"
o forse perchè è un modo pure questo per non andare a letto
o forse perchè ancora c'è da bere
e mi riempio il bicchiere..

E l' eco si è smorzato appena
delle risate fatte con gli amici, dei brindisi felici
in cui ciascuno chiude la sua pena,
in cui ciascuno non è come adesso da solo con sé stesso
a dir "Dove ho mancato, dov'è stato?",
a dir "Dove ho sbagliato?"

Eppure fa piacere a sera
andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie,
e due canzoni fatte alla leggera
in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio
il fatto che sei triste o che t'annoi
e tutti i dubbi tuoi...

Ma i moralisti han chiuso i bar
e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori:
è bello ritornar "normalità",
è facile tornare con le tante stanche pecore bianche!
Scusate, non mi lego a questa schiera:
morrò pecora nera!

Saranno cose già sentite
o scritte sopra un metro un po' stantìo, ma intanto questo è mio
e poi, voi queste cose non le dite,
poi certo per chi non è abituato pensare è sconsigliato,
poi è bene essere un poco diffidente
per chi è un po' differente...

Ma adesso avete voi il potere,
adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia,
gli dei, i comandamenti ed il dovere,
purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti
ignorano quel tarlo mai sincero
che chiamano "Pensiero"...

Però non siate preoccupati,
noi siamo gente che finisce male: galera od ospedale!
Gli anarchici li han sempre bastonati
e il libertario è sempre controllato dal clero, dallo Stato:
non scampa, fra chi veste da parata,
chi veste una risata...

O forse non è qui il problema
e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi
e ognuno costruisce il suo sistema
di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali,
scordando che poi infine tutti avremo
due metri di terreno...

E un' altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo
o forse per sentirmi meno solo
o forse perchè a notte vivon strani fantasmi e sogni vani
che danno quell' ipocondria ben nota,
poi... la bottiglia è vuota...

fanculo, ne vorrei trovare uno che mi dicesse fanculo. di bacio. o biscotto della fortuna, fate vobis. quello lo capirei, fanculo.

zappato da francesco @ 17:09 - venerdì, 12 gennaio 2007
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vagiti

ti senti mai inadatto al ruolo che devi sostenere nel grande palcoscenico che è la vita?
ti senti mai come nei film tre metri sopra al cielo ma in caduta libera,  sapendo di non poter mai toccare realmente il fondo?
ti senti mai incatenato ad un idea di te che non ti abbandona?

hai mai pensato a te in una scena madre dove declami un monologo che pur parlando di te non ti sfiora, ne ti fa soffrire? ti lascia semplicemente indifferente. e quando alla sbarra ti chiederan se hai qualcosa da dire, tu menti e rispondi solo con un no. Non ne eri cosciente.
Imputato ma lei intende che pur sapendo ciò che avveniva nella casa, lei ne era totalmente estraneo e impotente di fronte all'atto compiuto? Non vuole forse rivedere la sua difesa? A me sembra, con tutto il dovuto rispetto, che lei stia sottovalutando la gravità della situazione. Ha letto i capi d'accusa? Inquinamento finalizzato a se stesso o mascherato dietro pallide scuse, senso di inadeguatezza alle responsabilità ed ai carichi ricevuti e ignobile sfruttamento  di esseri umani; imputato si alzi. Si rende conto che potrei continuare per giorni? Lei dov'era mentre tutto questo succedeva, come si copriva gli occhi? Con quale mano tastava pareti per trovare la strada di fronte a lei se era realmente cieco davanti all'evidenza? Mi dica, noi abbiamo tempo, sà, il mondo, bè, lui può aspettare qualche anno.

zappato da francesco @ 19:41 - giovedì, 11 gennaio 2007
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Partire. Con magari un volo low cost, scelto puntando un dito su quella cartina.
E' questo che si era prefigurato Adam mentre tutto intorno il mondo stava morendo. Facciano quello che vogliano, ma a me in mezzo non mi ci tireranno.
Adam era molto religioso, lo imbarazzava pensare che un giorno sarebbe stato al cospetto di Dio, ad inventare pallide scuse per spiegare la sua stupida accondiscienza alla piega che la civiltà aveva preso nel suo breve periodo di esistenza. No, suo padre glielo diceva sempre "Adam, quando non sai cosa fare fermati e pensa. L'avventatezza è cosa da stupidi." E lui non era uno stupido.
Il fato aveva scelto per lui una meta stramba; già al bar dell'aeroporto, quando l'aveva rivelato alla sua vicina di bancone, gli era sembrato di leggere in lei una nota di stupore, come se la sua coscienza non facesse un buon lavoro da sola.

*****


In effetti non avevano nulla di simile o di riconoscibile. Erano due persone totalmente diverse. Benny era un PR, un responsabile delle relazioni pubbliche di una nota società impegnata nell'ecologia, mentre Adam, di origine danese e di residenza italiana, era un sistemista per la cisco italia. Insomma due persone completamente differenti, con diverso modo di pensare e di comportarsi, diverse amicizie e giro, l'unica cosa in cui si riscontravano, poveri loro, era l'ideologia, non troppo restrittiva e bacchettona, come la si definirebbe oggi.
Di fatto erano amici, e per la pelle. Se a qualcuno fosse venuto in mente di porsi la domanda su come si fossero conosciuti, bè, si sarebbe fatto strane idee. Due tipi così li immagini tra le parti opposte di una rissa iniziata per motivi stupidi, o per lo meno futili, oppure ancora dipendenti di due aziende che si trovano a collaborare per un affare interessante per entrambe, ma ora, immaginarli amici, bè, questo lo trovereste per lo meno sconcertante.

zappato da francesco @ 21:40 - giovedì, 04 gennaio 2007
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musica

Dicono che a 15 anni
già cominciava a non ridere più
dicono che nei suoi panni
fosse già qualcosa sopravvivere...
il Delta, terra melma e cotone
troppo sudore molta dignità
pianse insieme alla chitarra
ruppe la bottiglia e tutto cominciò...

Corro corro corro
ma lui mi prenderà sento il fiato sul collo
arriva Satana...

Fuori niente luna stanotte
proprio la notte adatta a me
scese di corsa al crocicchio
piegò le ginocchia sotto le nuvole...
Attese l'Angelo Ribelle
e la chitarra si accordò
mise l' anima in contratto
poi strinse i denti e montò sopra al Blues...

Corro corro corro
ma lui mi prenderà
sento il fiato sul collo
arriva Satana...

non sò contare i miei soldi
perchè soldi mai avrò

e il Blues che viene giù
come la grandine...

Negrita

zappato da francesco @ 16:30 - mercoledì, 03 gennaio 2007
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