nonsense, stralci, vagiti, se vi pare

espiare le proprie colpe in un divano mezzo vuoto, in un senso di appartenenza che non cede alle lusinghe imperanti di un conformismo allarmante. la foglia mi protegge, il copridivano ha un senso tutto suo, che non sta nell'io pensavo che o nel mi han sempre detto così. un giorno lo fermerò per l'avvenire e ve lo mostrerò nella sua cocente bellezza primaverile. colori caldi per scaldare via l'inverno, come direbbe gente piu capace di me, io potrei dire per lo più qualcosa di melodrammatico e passionale, ma non fa per me. il divano resta quel che di più ho vicino al mio modo di fare e di vedere, quindi resta il tema di questo mio post, lasciato al vento e inutile tanto quanto il suo stesso scrittore, inutile. avessi scritto qualcosa, oltre a quello che leggete, un senso ce l'avrebbe anche, ma non ce l'ha. era più per scrivere che per comunicare, se mi capite. fatto stà che è così che ho vergato queste quattro righe e così ho anche comunicato, e come direbbero dalle mie parti, di più nin zò.

zappato da francesco @ 16:56 - sabato, 12 maggio 2007
commenti (3)

Ogni città
qualche guaio ha
ma qua e là
c'è serenità...
ma non a Nottingham.
Com'è triste subir
questa tirannia
e non poter
volare via dopo tanto pianto...
Dopo aver sofferto tanto,
forse un po' di gioia tornerà...
ma non a Nottingham.

zappato da francesco @ 12:50 - domenica, 06 maggio 2007
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